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21 aprile, 2018
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24 marzo, 2018
13 febbraio, 2018
Il gatto e il gioco
Quanto tempo deve giocare il gatto?
Non c'è una risposta a questa domanda ... poiché il gioco non è un "compito" o un "lavoro"!
Il gattino dedica gran parte della giornata all'attività ludica con oggetti o con i propri simili: correre, saltare, arrampicare e così via, stimolano il sistema nervoso e favoriscono la crescita. Dall'anno di età, i giochi di coppia diventano occasionali mentre permane l'attività ludica con oggetti. Tale attività, però, è concentrata soprattutto all'alba e al tramonto ... momenti dedicati alla "caccia". Possiamo proporre al nostro gatto giochi di eccitazione, che simulano una preda in movimento e giochi di concentrazione che incentivano l'attenzione e la riflessione. Ogni attività dovrebbe durare al massimo cinque - sette minuti così che le emozioni evocate siano positive e possano svolgere il ruolo di "gancio" nei giorni successivi alla vista della preparazione del gioco.
Il gattino dedica gran parte della giornata all'attività ludica con oggetti o con i propri simili: correre, saltare, arrampicare e così via, stimolano il sistema nervoso e favoriscono la crescita. Dall'anno di età, i giochi di coppia diventano occasionali mentre permane l'attività ludica con oggetti. Tale attività, però, è concentrata soprattutto all'alba e al tramonto ... momenti dedicati alla "caccia". Possiamo proporre al nostro gatto giochi di eccitazione, che simulano una preda in movimento e giochi di concentrazione che incentivano l'attenzione e la riflessione. Ogni attività dovrebbe durare al massimo cinque - sette minuti così che le emozioni evocate siano positive e possano svolgere il ruolo di "gancio" nei giorni successivi alla vista della preparazione del gioco.
Fonte
Dott.ssa Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
Dott.ssa Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
26 luglio, 2015
Spazzolare il micio
Si può spazzolare il gatto in qualsiasi periodo dell’anno, ma particolare attenzione deve essere conferita al momento della muta.
A primavera inoltrata il gatto inizia a cambiare il manto, alleggerendolo per resistere al caldo: si noterà di certo come su mobili e coperte rimangano grandi quantità di pelo. È utile, allora, procedere almeno una volta alla settimana all’operazione fino all’inizio dell’estate. Tra settembre e ottobre, invece, vi è la muta invernale: il gatto aumenta la consistenza del proprio manto, che quindi dovrà essere spazzolato per favorirne la crescita, evitare nodi, pruriti e infiammazioni. Spazzolare il nostro gatto inoltre è un modo con cui dimostrare affetto e noteremo il suo apprezzamento fatto di fusa a profusione e leccate alle mani, segno di piena fiducia. Inoltre, oltre a prevenire l’ingestione del pelo stesso l’operazione permette di verificare l’eventuale presenza di patologie non immediatamente visibili: dermatiti, zecche, pulcio ferite.
Come spazzolare il gatto :
È bene abituarlo fin da cucciolo a questa pratica , scegliendo il tipo di spazzola più adatto al tipo di pelo del nostro gatto , ci sono pettini a denti larghi , pettini a denti stretti, cardatori, spazzole a setole morbide e guanti con dentini di gomma .Non si spazzola mai in contropelo: si parta dalla testa in direzione della coda e mai viceversa. Se dobbiamo abituare il gatto a questa procedura iniziamo con piccole sessioni di prova e qualche bocconcino goloso . Se non sapete quale spazzola comprare fatevi consigliare dal veterinario o dal toelettatore.
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